Alfa Romeo Bulletin Board & Forums - View Single Post - Alfa Romeo GTV with factory aluminium panels
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post #65 of (permalink) Old 01-22-2019, 04:10 AM
ARGTAReg
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No photos of IRS GT (GTA) version, alas. (Or might be that my sources are without similar docs). I have asked Tabucchi for more details few years ago, but there were not photos or blueprints in his archive, though he was sure that there must have been saved and preserved documents about it in Arese Centro Documentazione. It was Autodelta’s archive that was lost in transfer of the factory from Settimo Milanese to Senago. This one, could be nice question for Marco Fazio, (fine expert from Centro Documentazione), or Elvira Ruoco that was there to direct that service in the previous, past years. I will ask some of my friends that are (or were) in relation with factory if there could be some photo, but sincerely, I doubt that. For PSk, the position of RC was one of factors in calculation of the transfer of lateral loads during cornering (remember behaviour of GTAs with and without DRC), so it was contributing reason certainly, and also the statement of Max Pershyn has its logic as in development of Alfetta, the sum of previous experiences was considered, though Bonini speaks about similar to TZ suspension on the car in question. Here is Bonini’s statement (in Italian as it would be enterprise for me to translate it, so use Google)

Che ricordi ha della T.L Super e della GTA?

La T.I. Super nacque molto vicina alia TZ e, nello stesso momento stava prendendo corpo anche il progetto GTA. Ho dei ricordi molto belli: L’ingegner Satta faceva programmi con cinque anni di anticipo e si lavorava con molta soddisfazione. Riusciva a prevedere tutto, e questo dava molta motivazione ai suoi collaboratori che si sentivano rassicurati dalla presenza di un personaggio di così grande valore.
Quali furono i motivi che portarono al progetto GTA e chi voile questa vettura?
La vettura fu voluta dal dottor Luraghi, di concerto con l’ingegner Satta. Tutto ciò che si sviluppò negli anni seguenti era già ben delineato nella mente del direttore della progettazione all’inizio degli anni Sessanta. Ricordo che la Germania avrebbe gradito una Giulia 2 litri, da contrapporre alia BMW, che effettivamente fu anche provata. Satta però era molto contento del motore 1600 della TZ preparato da Conrero, che stava dando ottimi risultati nelle prime prove al banco, e non voleva uscire da quella cilindrata. Fupertanto deciso di fare una vettura da 1600 cm3 ma con le prestazioni di una 2000. In quel momento di sommesso rilancio dell’attività agonistica dell’AIfa, l’ingegner Satta amava impegnare la Casa con vetture valide nel
maggior numero di categoriepossibile. Avevamo infatti la TZ, decisamente da corsa, per il Gran Turismo, la T.L Super per il Turismo e la GTA che avrebbe potuto rappresentare una valida alternativa e ci avrebbe consentito di essere vincenti nella categoria Turismo, per la quale c’erano tutte le premesse di un grande rilancio.

Dove furono effettuati sviluppo e messa a punto della GTA?

Al Servizio Esperienze. Nel 1965 consegnammo all’Autodelta la vettura pronta e
preparata al primo stadio di elaborazione, senza cioè tutti quegli accorgimenti e modifiche che l’Autodelta sviluppò successivamente. Nelle prove di velocita a Balocco avevo raggiunto i 224 km/h.

Ha qualche ricordo a proposito di una GTA con quattro ruote indipendenti?

Ricordo benissimo di averla provata al Mugello, non all'autodromo, che ancora non c’era, ma sul percorso stradale. Era una vettura eccezionale: tanto per fare un esempio, avevamo messo a punto una tabella che conteneva trenta diverse
regolazioni di assetto, che si potevano variare in brevissimo tempo. Facemmo anche delle prove comparative con la 2000 Sportiva, che aveva il ponte posteriore tipo De Dion, e la GTA, che per la verità era una GT di acciaio ma con tutto il materiale della GTA, risultò nettamente superiore, il ponte posteriore era ancorato alia scocca,
i semiassi oscillanti e le sospensioni erano costituite da quadrilateri superiori e inferiori, un concetto abbastanza vicino a quello della TZ.

Perché provaste la vettura proprio al Mugello?

Era un tracciato completo, quasi unico. C’erano tutte le situazioni: dal veloce al lento,
dalla salita alia discesa, dal fondo sconnesso al fondo liscio.Quando una vettura veniva messa a punto al Mugello, era veramente valida. Li provammo a lungo anche la GTA di serie con ponte rigido.
Il “campo base” era a Firenzuola, presso un'officina autorizzata Alfa Romeo, e ci passavamo tutta la settimana. Tuttavia, il ponte a ruote indipendenti restò alio stadio di progetto: evidentemente costava troppo per poter avere seguito nella produzione.

Le risulta che dovesse equipaggiare la GTA?

Certamente. Avrebbe dovuto essere omologato e sarebbe stato eccezionalmente valido. Forse avremmo anche eliminato il tipico effetto sottosterzante che, nelle curve a raggio stretto, faceva alzare la ruota anteriore interna. Non riuscimmo mai ad eliminare questo inconveniente: nelle curve, quindi, si doveva alleggerire I ‘acceleratore; si perdeva tempo, ma se ne sarebbe perso ancora di più spingendo e facendo accentuare il difetto.
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